Anno nuovo- Difesa vecchia, anzi decisamente decrepita.
E cosi mentre i tagli alla Sanità vanno ad aggravare le condizioni dei cittadini bisognosi, la bassa macelleria che costantemente viene applicata al settore difesa rischia veramente di darle il colpo di grazia. E qui non stiamo parlando di discorsi di autodeterminazione, di accrescimento di indipendenza e sovranità nazionale, ne tantomeno di ritorno alla leva obbligatoria o l’applicazione di modelli diversi, come ad esempio quello svizzero ( non siamo cosi follemente ottimisti), qui parliamo di sopravvivenza e di sostenibilità.
Ciò che accade in questi giorni ha dell’incredibile.
In giorni in cui lo spettro del fallimento di Stato è usato come spauracchio per depredare una Nazione non più sovrana, certa stampa nazionale non trova null’altro da fare che monitorare costantemente il profilo Facebook, leggibile peraltro dai soli amici, di Gianluca Iannone, al fine di scovare la prova in grado di spogliare il re. I guardoni dello spirito aprono le danze e le iene si avvicinano.
Ecco quindi che una infelice battuta, forse non sufficientemente gonfia di quella ipocrisia venduta oramai un tanto al chilo, diventa la prova. La prova dell’odio covato, la prova della costante incitazione alla violenza, la prova che all’interno di una comunità che conta migliaia di militanti in tutta Italia, si annida il pericoloso germe dell’eversione.
«Con Gallesi e la bravissima anglista Caterina Ricciardi dell’Università di Roma sono andato a parlare d’economia poundiana in CasaPound, un palazzo di sei piani occupato a Roma da un centro sociale antagonista, che vi ha sistemato una ventina di famiglie sfrattate dalla speculazione e svolge un’attività polemica contro l’usurocrazia […]. [Si tratta di] rari segnali vitali in un quadro politico stagnante e sconfortante».
Giano Accame
Questa intervista è stata pubblicata in «Occidentale» (gennaio 2012) in versione ridotta. Quella che segue è la versione integrale.
Daniele Di Nunzio ed Emanuele Toscano sono due giovani ricercatori di Sociologia che hanno svolto di recente un’analisi scientifica del fenomeno politico e metapolitico di CasaPound. Poche settimane fa la loro ricerca è stata data alle stampe in un volume dal titolo Dentro e fuori CasaPound: capire il fascismo del terzo millennio (Armando, pp. 160, € 15).
L’interesse innegabile e crescente per il fenomeno di CasaPound, quando non si è tradotto in dossier e inchieste con intenti palesemente diffamatori e dal sapore paranoico, ha prodotto anche studi di un certo rilievo. Un tentativo di lettura «interna» è stato dato, per esempio, da Domenico Di Tullio con il suo ormai esaurito Centri sociali di destra: occupazioni e culture non conformi (Castelvecchi, 2006), che ripercorre la genesi politica e culturale dell’esperimento metapolitico e movimentistico della «tartaruga frecciata». Recentemente, inoltre, la strutturazione via via più complessa e stratificata della Weltanschauung casapoundiana – dinamicamente modellantesi, d’altra parte, in parallelo all’azione più propriamente politica del movimento – ha richiesto una sua messa-in-forma ad opera di Adriano Scianca che, con Riprendersi tutto (SEB, 2011), ha realizzato, tra le altre prospettive del volume, una vera e propria analisi politologica dell’«idea del mondo» di CasaPound.
Con l’avvicinarsi delle feste e l’aumentare della consumistica frenesia pre-natalizia siamo ammorbati sempre più da un costante bombardamento di musichette e ritornelli natalizi. Perfino in coda, bloccato nel traffico, da qualche autoradio riesci a sentire un angelico scampanellio. Per sfuggire a tutta questa falsa e sdolcinata festosità alzo il volume del mio autoradio dove, ancora [...]
L’occasione, si sa, fa l’uomo ladro, mentre la tempesta fortifica chi già era saldo, costringendo però a strisciare chi barcolla al primo alito di vento. La tempesta mediatica che sta investendo CasaPound Italia non fa eccezioni. Se da una parte migliaia di militanti che si trovano messi alla gogna decidono di reagire facendosi vedere, spiegando [...]
Non ci avrei mai messo piede se solo ci fosse un solo rutto di quella schifezza qual è l’estrema destra. A Casa Pound fanno musica e solidarietà. Spiazzano. E voglio ricordare due fatti. A Poggio Picenze, in Abruzzo, all’indomani del terremoto il giornalista collettivo raccontò della paura della comunità magrebina per la presenza di un [...]
Ma cos’è questa storia del “brodo di coltura” razzista, dell’humus xenofobo che avrebbe armato la mano di Gianluca Casseri? Che diavoleria sociologica, che mostruosità giuridica è quella che straccia il principio secondo cui «la responsabilità penale è personale» (art. 27 della Costituzione) e criminalizza i movimenti al posto dei singoli, i sani al posto dei [...]
